Farina Bona
Una tradizione tutta onsernonese
La "farina sec'a" detta anche, specialmente nella bassa valle, "farina bona" è ottenuta macinando finemente il mais tostato.
La signora Annunciata Terribilini, detta Nunzia, tostava i chicchi in padella fino a farli scoppiare, ottenendo così i moderni pop corn, che sarebbero poi stati macinati fino a diventare farina.
In passato si usava mangiarla mescolata ad acqua, latte o mirtilli. La farina bona è però un ingrediente molto versatile che ben si presta per la preparazione di numerose pietanze come la pasta per crostate e addirittura il gelato.
 
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