Itinerari naturalistici: Vallemaggia e valli secondarie

 

Da Ponte Brolla ci si inoltra nella Vallemaggia. I fianchi delle montagne sono ripidi e i villaggi si trovano ai loro piedi sui due versanti. A livello svizzero ed europeo il fondovalle della Valle Maggia è uno dei pochissimi, se non l'unico tronco vallivo di bassa quota e di grande estensione rimasto largamente inalterato nel corso del tempo specialmente nella sua componente propriamente fluviale. Esso costituisce dunque un paesaggio naturale raro, esemplare, grandioso. Sul fondovalle nella regione di Someo ci sono anche interessanti ambienti alluvionali siccitosi a carattere steppico. Da Bignasco si diparte la Val Lavizzara che va fino a Fusio; da qui si raggiungono, prima della diga del Lago del Sambuco, il Campolungo e, oltre la diga, il Passo del Naret. Da Peccia si entra nell'omonima valle e si arriva al Cristallina con la decina di laghetti di origine glaciale. Da Bignasco attraverso la Val Bavona (IFP, ogg. 1808) si giunge a Foroglio dalla spettacolare cascata proveniente dalla Val Calneggia, tipico esempio di valle sospesa. Oltre Foroglio si trova San Carlo dove una filovia porta a Robiei, da cui si gode una splendida visione sul Basodino. La Val Bavona e zona di transizione tra il clima insubrico e quello alpino. Presenta tutte le sfumature tra questi climi per il forte dislivello sulla distanza di pochi chilometri. Dalle precipitazioni annuali di 1700 mm sul fondovalle si arriva a quelle di 4300 mm del Basodino.

FONTI: AA. VV., 1997 - Introduzione al paesaggio naturale del Cantone Ticino. 3 - Locarno (Dadò), pp. 296, 300. FRANSCELLA C. & J.M. GOBAT, 1989 - Aspetti della colonizzazione vegetale della Val Bavona. In Bollettino dei docenti di scienze. 10/88. - Bellinzona (DPE), p. 42.

 

  • Carlo Franscella

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