Itinerari naturalistici: da Cevio a Bosco Gurin

 

Da Cevio (421 m s.m.), in soli 16 km si passa dal piano collinare, al piano montano, a quello subalpino. Inoltrandosi nella Val Rovana, che inizia circa 200 metri al di sopra del fondovalle, si incontra il primo villaggio, Linescio, dove l'uomo ha allontanato il bosco e trasformato i ripidi pendii costruendo terrazzi, ora abbandonati, per coltivare segale, canapa, lino, ortaggi e patate. Dalla Collinasca ci si può immettere nella Val di Campo e proseguire fino a Cimalmotto. Da Cerentino (981 m s.m.) ci si inoltra in Val di Bosco in fondo alla quale giace il villaggio alpestre walser di Bosco Gurin (1507 m s.m.), la colonia del popolo Walser meglio conservata al sud delle Alpi. Il dialetto del luogo ('Gurinerdeutsch') è una parlata tedesca frammista di vocaboli italiani. Da Bosco Gurin, attorniato dal lariceto con Rosa delle Alpi e Mirtillo nero, ci si può spingere fino al Grossalp (1896 m s.m.), al confine del piano subalpino superiore per godere dell'inizio del ricoprimento vegetativo alpino con le rare Saussurea delle Alpi, Sassifraga retusa, Stemmacanta gigante (Stemmacantha rhapontica), oppure le più comuni Genziana di Koch, Nardo, Arnica, Campanula barbata, Geo montano e Cinquefoglia. Limitando la visita al villaggio e al suo museo etnografico si può riprendere la via a piedi passando, a mano a mano ci si porta verso il basso, dal lariceto all'alneto verde, per continuare attraverso il bosco di Abete rosso fino a Cerentino. Da lì la strada percorsa da un mezzo pubblico riporta a Cevio passando dal piano submontano con le latifoglie a quello collinare.

FONTE: AA. vv., 1988 - Vallemaggia. - Locarno (ETV), pp. 92, 100.

  • Carlo Franscella

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