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Orizzonti filosofici - L’esperienza fenomenologica: fenomeno, coscienza, corpo

10.03.2020

Ciclo invernale: Ontologia e metafisica da Aristotele ad oggi - L’esperienza fenomenologica: fenomeno, coscienza, corpo.

Conferenza in in italiano con la Prof.ssa Roberta Lanfredini.

Un albero che cade in una foresta fa rumore quando non vi è nessuno nei dintorni che possa ascoltarlo? La risposta dipende da ciò che intendiamo per “suono”. Se con tale parola intendiamo rumore ascoltato, allora l’albero cade silenziosamente. Se invece intendiamo l’onda sonora, l’albero emetterebbe comunque un rumore, anche se non ci fosse nessuno ad ascoltarlo. Quando parliamo del suono in questo secondo senso, ci stiamo riferendo al suono fisico; quando parliamo del suono nel primo senso ci riferiamo al suono esperito. Il fenomenologo prende idealmente avvio da domande di questo tipo, in cui l’ascolto del suono può ovviamente essere esteso a tutti gli altri tipi di esperienza: visiva, tattile, olfattiva, ma anche emotiva e cognitiva. La fenomenologia, come indica il nome stesso, si occupa dei fenomeni, intesi come ciò che si manifesta, precludendosi qualsiasi incursione nella realtà delle cose, ritenuta a tutti gli effetti inaccessibile e addirittura insensata. Prendendo le mosse da tale assunto, Husserl sancisce quello che egli ritiene essere il principio di tutti i principi della fenomenologia: ogni cosa contiene in sé il rimando a uno stato coscienza. Partendo da qui cercheremo di indagare i concetti fondamentali dell’ontologia fenomenologica: vissuto, intenzionalità, corporeità, emozione, empatia, al fine di comprendere quello che, in filosofia, è stato forse il più grande tentativo di sondare la nozione di esperienza vissuta.

Biglietti:
Soci: entrata gratuita
non soci CHF 10.-

Apertura delle casse ore 19.30

Maggiori informazioni: www.orfil.ch.
  

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