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Orizzonti filosofici - La metafisica di Aristotele è un’ontologia

14.01.2020

Ciclo invernale: Ontologia e metafisica da Aristotele ad oggi - La metafisica di Aristotele è un’ontologia?

Conferenza in in italiano con il Prof. Enrico Berti.

Benché Aristotele definisca la metafisica come scienza dell’ente in quanto ente, non si può dire che essa sia propriamente un’ontologia, non solo perché il termine «ontologia» è moderno, ma anche perché esso deriva da un’interpretazione molto particolare della metafisica di Aristotele, sviluppata prima nell’ambito delle religioni creazionistiche (islamismo, giudaismo e cristianesimo), poi nella filosofia europea moderna e contemporanea. Il richiamo all’ente in quanto ente serve ad Aristotele solo per risolvere alcune delle aporie concernenti l’oggetto della metafisica, dopo di che esso viene da lui espressamente accantonato, per essere sostituito dal richiamo alla sostanza. Ciò non toglie che la metafisica di Aristotele contenga molti dei temi trattati dall’ontologia moderna e contemporanea, quali la dottrina delle categorie, il rapporto tra essere e non essere, il rapporto tra l’uno e i molti, le nozioni di identità, differenza, contrarietà, contraddizione, la discussione sul principio di non contraddizione e il principio del terzo escluso. Non si può nemmeno dire che la metafisica di Aristotele sia una teologia razionale, come è stato sostenuto dal neoplatonismo, né tanto meno un’«onto-teologia», come è stato sostenuto da Heidegger e dai suoi numerosi epigoni. Essa è essenzialmente una ricerca delle cause prime del mondo dell’esperienza. In questo senso è propriamente un discorso che va «oltre la fisica» (meta ta phusika).

Biglietti:
Soci: entrata gratuita
non soci CHF 10.-

Apertura delle casse ore 19.30

Maggiori informazioni: www.orfil.ch.
  

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