Quello che (forse) non sai sulle tue passeggiate

“Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto” - Walden ovvero Vita nei boschi, Henry David Thoreau

Gli esseri umani sono fatti per vivere all’aperto, per camminare, respirare, osservare la natura e offrire il viso alla luce del sole. Siamo nati così, parte della natura che siamo abituati a plasmare. Il verde, le montagne, la brezza delicata, il sole sulla pelle: camminando torniamo alla natura, al relax, alla pace.

 

Perché camminiamo?
Un tempo le persone camminavano soprattutto per spostarsi, una necessità che con l’avvento delle tecnologie sempre più moderne e raffinate è andata scemando se non all’interno di categorie ben definite. Ancora oggi si porta il bestiame all’alpe, per esempio. Ed è proprio da questo genere di attività – transumanza, trasporto di merci, contrabbando – che abbiamo ereditato una fitta rete di sentieri oggi divenuti escursionistici. I percorsi creati in passato per rendere il lavoro più semplice e i luoghi di più facile accesso ottemperano ancora oggi alla loro funzione, diventando i tratti privilegiati per immergersi nella natura, nel passato e in viste assolutamente mozzafiato e ritrovare il piacere del camminare.

 

Ma come nasce un sentiero escursionistico? Come si mantiene? Di quali cure ha bisogno? Cosa cambia tra un sentiero normale e un sentiero ufficiale?
Perché una traccia in mezzo al verde diventi un sentiero non basta fare qualche lavoro e piantare un cartello giallo nel terreno. Deve esserci uno scopo, un alpeggio, un rifugio o uno spettacolo naturale da raggiungere e qualcuno che si sobbarchi le scartoffie: autorità cantonali, comuni, proprietari terrieri. La lista delle persone coinvolte in un simile progetto è lunghissima.

Il 95% dei sentieri della nostra regione sono vie di comunicazione create dagli antenati riprese e rimesse in sesto. Ci vuole molto, molto lavoro per mantenere una rete di sentieri escursionistici di oltre 1400 km e mantenere un equilibrio tra tradizioni e innovazione, per offrire agli escursionisti esperienze sempre nuove. Servono dei professionisti impegnati ogni giorno nella cura e nella manutenzione dei sentieri.

 


Ti presentiamo la squadra sentieri

Da noi ad occuparsi di questo compito sono Matteo Zanoli e la sua squadra, attualmente composta da 20 persone. Di queste, circa la metà sono impiegate stagionalmente. “La cosa più importante? Una squadra affiatata, dove tutti possano fare affidamento gli uni sugli altri”.

In primavera, quando la neve si scioglie e la natura inizia a risvegliarsi, tutti i lavori devono essere molto veloci e precisi, perché le persone hanno voglia di muoversi e uscire di nuovo in mezzo alla natura dopo il gelo invernale. Questo è possibile solo grazie ad un lavoro massiccio e una coordinazione esemplare. La neve causa diversi danni che è necessario rilevare e riparare in una prima ricognizione: in primavera il lavoro consiste nel ripulire i sentieri dalle foglie, sgombrare i rami rotti, liberare i percorsi da frane e slavine occorse durante l’inverno. Da maggio ad agosto si passa a tagliare l’erba, un lavoro tutt’altro che scontato. Le condizioni meteo sono essenziali e determinanti: quando in primavera piove molto l’erba cresce a dismisura e i sentieri si perdono in mezzo al verde. La tarda estate e l’inizio dell’autunno sono i momenti dedicati ai lavori di costruzione e ricostruzione, grazie al clima più mite e al più facile mantenimento dei sentieri, che consente di lavorare alle riparazioni più grosse.

 

Il cuore dietro il sentiero
La prossima volta che intraprendi uno di quei percorsi per rilassarti, rigenerarti, per trovare l’ispirazione, per rientrare in contatto con la parte più selvaggia di te o semplicemente per staccare la testa e allontanarti dalle fatiche quotidiane, pensa al lavoro che si nasconde dietro gli alberi, i cartelli, le recinzioni e cammina con uno spirito nuovo.

 


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