La ricetta del risotto ticinese

Al dente, gustoso e a km zero: ecco come fare un perfetto risotto ticinese con una marcia in più. Il segreto? Il riso coltivato nella nostra regione, sul Delta della Maggia, per un risotto ticinese al 100%.

Una tradizione familiare

Il risotto è arrivato sulle tavole ticinesi secoli fa, ben prima che nella regione del Lago Maggiore si cominciasse a coltivare il riso. In famiglia come nei menù di grotti e ristoranti gourmet, il risotto è un piatto che non manca mai, perché può declinarsi in mille modi. Nelle case viene cucinato anche più di una volta a settimana, con un rituale che cambia di famiglia in famiglia, perché naturalmente ogni casa ha la sua ricetta per la preparazione di un risotto perfetto. Ecco la nostra, 100% ticinese perché sfrutta solo prodotti tipici del nostro Cantone, riso compreso.

La ricetta

Risotto Loto “Brutti ma Buoni” ai funghi
Ingredienti per 4 persone:
40 g olio d’oliva
240 g riso Loto
1 cipolla piccola, tritata fine
200 g funghi freschi diversi tagliati
20 g porcini secchi, messi in una ciotola con acqua
1 dl vino bianco, Merlot bianco del Ticino DOC
8 dl brodo di pollo
50 g burro
100 g parmigiano grattugiato

Preparazione

Rosolare la cipolla nell’olio d’oliva, aggiungere i funghi tagliati e far rosolare per qualche minuto; aggiungere un pizzico di sale e pepe. Aggiungere il riso e farlo tostare lievemente; bagnare con metà del vino bianco a disposizione ed aggiungere il brodo di pollo (caldo). A questo punto far cuocere il riso per 18 minuti circa, rimestando in continuazione. Togliere dal fuoco e aggiungere il vino rimanente. Aggiungere il burro ed infine il parmigiano. Lasciare riposare 3 – 4 minuti, eventualmente salare e pepare. Il risotto deve essere “al dente” ma non duro, inoltre deve essere morbido e leggermente liquido “all’onda” (non troppo denso).

Il riso che fa la differenza

Il primo riso 100% svizzero viene prodotto fin dal 1997 dall’azienda agricola Terreni alla Maggia SA di Ascona. Il collasso dei prezzi dei cereali pianificabili e da foraggio e della soia ha spinto l’azienda a tentare colture di nicchia come riso, grano duro, e mais da polenta. Grazie alla domanda dovuta alla tradizione ticinese del risotto e all’alta qualità del riso, nel 2010 le coltivazioni - che all’inizio dell’avventura erano di appena 2 ettari – sono arrivate a una superficie di 90 ettari.

Lo sapevi?

La semina avviene in aprile e la trebbiatura in ottobre, con un metodo “in asciutta” con frequenti irrigazioni a pioggia, siccome i terreni sono molto sabbiosi e ghiaiosi. Secondo Climatop, il riso dei Terreni alla Maggia è il più rispettoso del clima tra quelli venduti in Svizzera.

Il riso coltivato qui appartiene alla varietà Loto: un riso ovale, allungato a chicco cristallino (non perlato), gustoso e consistente. Si presta al meglio per risotti e anche per contorni e insalate, poiché non scuoce facilmente.

Non ti resta che provare.
Buon appetito!

Cerca su ascona-locarno.com


Risultati della ricerca