Orizzonti filosofici - Jeremy Bentham e l'utilitarismo

 

Ciclo autunnale: Temi e problemi dell’etica moderna - Jeremy Bentham e l'utilitarismo come scienza della felicità.

Conferenza in in italiano con il Prof. Sergio Cremaschi.

Jeremy Bentham credeva di avere scoperto l’unica, ovvia, inconfutabile dottrina morale destinata a spazzar via i pregiudizi, in primo luogo quelli religiosi, riassunta nel semplice principio della massima felicità del maggior numero. Un progetto condiviso da tutti gli Illuministi era la creazione di un codice di norme non imposto da un’autorità, accettabile per la coscienza o la ragione o i sentimenti di ogni individuo, che riconoscesse eguale valore a ogni individuo, che desse basi universalistiche alla convivenza fra esseri umani.

La peculiarità di Bentham è la centralità assoluta della nozione di felicità. La sua etica è eudemonologia o felicismo, cioè arte di promuovere la felicità. Parte dalla tesi psicologica che i moventi dell’azione per ogni individuo sono la ricerca del piacere e il rifiuto del dolore; dimostra poi come questi spingano alla ricerca della felicità, definita come una condizione che si estende sull’intero corso della vita in cui il saldo fra piaceri e dolori sia attivo. Parte anche da una sorta di egoismo psicologico, la tesi che l’individuo è motivato dalla ricerca del proprio piacere. L’etica normativa di Bentham è però il contrario dell’egoismo, è una forma di altruismo estremo che prescrive di giudicare le azioni sulla base delle conseguenze, cioè il piacere o dolore che causano a tutti, ove ognuno - compreso l’agente - conta per uno e quindi si ha il dovere di sacrificarsi per gli altri.

L’utilitarismo ebbe un successo straordinario per la sua semplicità, per il fatto di fare proprie le cause dell’illuminismo: l’abolizione della schiavitù, l’umanizzazione del diritto penale, l’emancipazione delle donne. Il programma di Bentham conteneva in sé però anche le premesse di una crisi come le difficoltà teoriche dell’edonismo psicologico o l’eliminazione dei diritti dell’individuo. John Stuart Mill tentò, pochi decenni dopo, di capovolgere questi presupposti e, fra continue riformulazioni, l’utilitarismo è sopravvissuto fino ad oggi, pur venendo rifatto pezzo dopo pezzo come la nave di Teseo, continuando a produrre controversie teoriche in etica e progetti di ricerca nelle scienze sociali.

Biglietti:

Soci: entrata gratuita
non soci CHF 10.-

Apertura delle casse ore 19.30

Maggiori info: www.orfil.ch

 

Indirizzo

Centro Leoni
Via Cantonale 42, 6595 Riazzino

Contatti

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Quando

04 dicembre

Orari

  • Martedì: 20.00

Posizione Evento