Otto Morach in Ticino

 

“Otto Morach in Ticino” (1887 - 1973).

 

Nella primavera del 2018, la Fondazione Epper dedica, per la prima volta, una mostra all’espressionista di Soletta Otto Morach. Essa ha lo scopo di mettere in luce un artista che aveva soggiornato ripetutamente ad Ascona e che si era lasciato ispirare dal paesaggio ticinese in numerosi dipinti, disegni e grafici. Al centro dell’attenzione risiede, tuttavia, la sorprendente affinità di contenuto e di stile nelle prime creazioni di Morach e Ignaz Epper. 

Otto Morach (Soletta 1887 - 1973 Zurigo) e Ignaz Epper (San Gallo 1892 - 1969 Ascona) trascorsero entrambi gli anni attorno al 1918/19 a Zurigo, dove essi dimoravano temporaneamente in affitto nell’edificio dell’Atelier comunale nel quartiere industriale di Letten. Non è noto se, allora, tra gli artisti vi fosse stata una relazione interpersonale. Uno sguardo alle loro opere, tuttavia, trasmette evidenti parallelismi. 

La rappresentazione di temi simili in dipinti e opere su carta rivela ciò che aveva scosso gli animi durante e dopo la prima guerra mondiale. Funamboli, artisti circensi, e visitatori solitari di caffè ci danno l’idea della precaria esistenza umana nei periodi di guerra e di crisi, nonché delle paure, delle angosce e delle preoccupazioni di ciascuno. Lo sgomento emana anche dai molti ritratti e autoritratti di quegli anni. Morach ed Epper ricorrono all’iconografia cristiana per rappresentare con forza con immagini simboliche la vulnerabilità , la sofferenza e la speranza, raffigurando il crocifisso o il martirio di San Sebastiano. Il loro interesse per i paesaggi (urbani) caratterizzati dall’industrializzazione, per i cantieri, le ferrovie o le costruzioni di ponti e gallerie rivela un rapporto ambivalente riguardo alle innovazioni tecniche che oscilla tra la paura del futuro e l’entusiasmo per la tecnologia.

Finora il confronto tra Otto Morach e Ignaz Epper nel recepire i due artisti aveva riscosso poca attenzione. La mostra vorrebbe cogliere questo aspetto per esaminarlo più a fondo. L’attenzione si concentra sulle creazioni di Morach, che viene presentato al pubblico ticinese in dialogo con le opere selezionate di Epper. Inoltre verranno mostrate opere che sono associate ai soggiorni di Otto Morach in Ticino.

La mostra è stata allestita in collaborazione con il Kunstmuseum di Olten, che cura le opere di Otto Morach. Nell’inverno 2018/19, il  confronto lanciato ad Ascona tra Morach e Epper verrà poi approfondito e contestualizzato nell’ambito di una grande mostra a Olten.

Katja Herlach (Curatrice, vice-direttrice Kunstmuseum Olten)
Marianne Meier-Nef (Storica dell‘arte, membro della Fondazione Epper)

 

Vernissage: domenica 25 marzo 2018, ore 11.30
con Maurizio Checchi, Presidente Fondazione Epper, Vice-Sindaco di Ascona
Marianne Meier-Nef, Storica dell‘arte, membro della Fondazione Epper
Dorothee Messmer, Direttrice Kunstmuseum Olten
Pietro Bellasi, Sociologo dell’arte

 

Orari d’apertura:

me - ve: 10.00 - 12.00 / 15.00 - 18.00
sa, do e festivi: 15.00 - 18.00

o previa richiesta

 

Ingresso libero.

 

Didascalia foto:

  1. Otto Morach: Autoritratto, 1915 (Kunstmuseum Olten)
  2. Otto Morach nel suo atelier, fotografo sconosciuto, collezione privata

 

Indirizzo

Museo Epper
Via Albarelle 14, 6612 Ascona

Contatti

[email protected]

+41 91 791 19 42

Quando

25 marzo - 24 giugno

Organizzatore

Museo Epper

Posizione Evento