Alla scoperta della fornace nella foresta di faggio

Palagnedra

Un circuito nel regno del faggio, fino all’antica fornace per la produzione della calce, passando accanto ad abeti di grande pregio estetico. Un sentiero da percorrere in ogni stagione, per assaporare le trasfigurazioni del faggio. Per molti la tenera luce che filtra tra le chiome del faggio in primavera è quanto di più bello i boschi offrano.  

L’escursione inizia dalla piazza di Palagnedra. All’uscita dall’abitato si segue il cartello Bordei-Rasa, Moneto, Ghiridone. Si raggiunge Boladee in mezz’ora, immersi in un bel paesaggio agricolo, con ampie vedute sulle Centovalli. Da qui, termine di una strada agricola, si continua in direzione Pian Sciresa prima e Moneto poi. In un quarto d’ora siamo a Pian Sciresa, e qui ci inoltriamo nella Riserva forestale. 
Penetriamo in una vasta faggeta, ancora giovane a causa dei tagli eseguiti in tempi non lontani. Le chiome sono chiuse, lasciano passare poca luce. Avanziamo, al faggio si aggiungono altri alberi, l’abete rosso, e l’escursionista interessato lungo il sentiero noterà la presenza di pietre assai particolari. In venti min. siamo alla fornace, situata sotto grandi faggi; un posto speciale che invita alla sosta. 
Una tavola informativa espone il procedimento della fabbricazione della calce utilizzata per l’intonacatura degli edifici di Palagnedra. La grande fornace è stata abbandonata verso la fine dell’800, dopo secoli di attività; il bel restauro è recente. Imboccando il sentiero basso, ci immergiamo in ambienti magnifici, dalle atmosfere insolite. Suggestivi i grandi abeti rossi. In tre quarti d’ora siamo al punto di partenza.

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