Centovalli, centoricordi

Centovalli, la valle delle cento vallate. La valle dei cento ricordi. Un viaggio nel tempo che è passato, ma non perduto per sempre, o forse un definitivo addio alla valle dell’infanzia, per chiudere per sempre con quello che è stato?. La nuova facezia di Casa Dimitri è l’occasione perfetta per scoprire il paradiso escursionistico delle Centovalli, i suoi abitanti e le sue leggende secolari. Era il sogno del grande Clown Dimitri quello di fare delle Centovalli il proprio palcoscenico. Un elettrizzante viaggio in treno attraverso le storie immortali di una valle mistica.

Un viaggio nel passato

Mauro arriva a Verscio con l’intenzione di fare il suo ultimo viaggio nelle Centovalli. La sua destinazione è Camedo. In testa ha una sola idea: vendere la casa della nonna e comprarsi un bell’appartamento al mare. Ma Mauro – che è proprio uno di noi – ha fatto i conti senza l’oste. Monta su un treno senza orario – perché qui in queste terre mistiche è il tempo ad adattarsi alla valle, mica il contrario – pensando di avviarsi verso il suo luminoso futuro spalmato su una bella spiaggia, senza sapere che per andare avanti, dovrà vedersela con quello che si è lasciato alle spalle.

Il tempo della memoria

Saliamo, allora. Non vorremo mica lasciare che Mauro faccia il suo viaggio tutto solo in compagnia di una serie di personaggi piuttosto dubbi – ma che fanno morire dal ridere – che sembrano muovere le fila della storia a proprio piacimento, no? Sprofondati nell’accoglienza delle carrozze della Centovallina, ogni singolo metro di cammino diventa improvvisamente magia, tutto rigorosamente in salita, a un soffio dallo strapiombo. E a Intragna, accanto al profilo svettante del campanile più alto del Ticino, ad aspettare Mauro c’è il passato in carne ed ossa. Ma a tanto così dall’afferrarlo, bisogna rimontare in carrozza, perché la vita e il viaggio vanno avanti, instancabili.

Aiuto, i mostri!

Quando comincia a calare la sera, tra il buio pesto di una galleria scavata nella roccia e gli incredibili scorci di paesaggio che rivelano la valle nella sua interezza, ci sono luoghi in cui le leggende e i sogni prendono tanta forma da solidificarsi. Quell’odore di zolfo nell’aria non annuncia nulla di buono, vero? Ma saranno poi i mostri della valle, il problema, o quelli che ci portiamo dentro? Questo non è solo un viaggio in treno. È un viaggio nelle leggende di questa terra e nei ricordi di un uomo che non ha chiuso i conti con il passato. I dubbi assalgono Mauro, perché in fondo questa è stata casa sua, un tempo, e quei mostri così dolci che sono i ricordi come li sconfiggi?

Gran, gran finale!

Dopo tante peripezie ormai è notte piena. Il cielo è trapuntato di stelle luminosissime. Quassù a Camedo non ci sono le luci della città a offuscare quelle dell’universo. Ecco la casa della nonna, la tavola è pronta per una festa. E festa si farà, è il gran finale! Beh, a voler essere pignoli i finali sono due, ma non ditelo all’autore… Polenta e formaggi locali accompagnati da un ottimo Merlot ticinese sono il coronamento naturale di quest’avventura che ci ha permesso di sbirciare i segreti della valle. Ah, immagino tu voglia sapere se Mauro ha venduto o non ha venduto. Beh, lo scoprirai solo salendo su quel treno, anche se in fondo non è la meta, quella che conta. Tutto qui sta nel viaggio. Un viaggio tutto in salita in cento valli fatte di poesia. 

Vuoi salire a bordo?

Vuoi vivere anche tu l’incanto e il fascino delle Centovalli? Sali a bordo e lascia che le leggende di questa terra prendano vita davanti ai tuoi occhi. Lo spettacolo, prodotto da Masha Dimitri, è un progetto dell'Officina del Teatro di Lucerna, della Ferrovia Vigezzina-Centovalli e del Teatro Dimitri di Verscio, mette in scena tantissimi artisti ed è bilingue italiano-tedesco, il che fa assolutamente parte del suo fascino. Alla fine della cena, intorno alle 23, il treno riparte in direzione di Verscio con fermare su richiesta fino a Locarno. Le date dello spettacolo e le informazioni sui biglietti sono disponibili al seguente indirizzo o su teatrodimitri.ch

Copyright foto: Ti-Press - Pablo Gianinazzi

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