Un’altra particolarità della tradizione ticinese del carnevale è la consegna delle chiavi della città a re e regine del carnevale (fatta eccezione per Chiasso, che diventa una Libera Repubblica guidata da un Primo Ministro), che hanno il compito di guidare i festeggiamenti.
A Locarno, durante la Stranociada, regna Re Pardo II. Il nome dice tutto: la notte in cui nessuno dorme. Tradizionalmente tutto inizia il venerdì sera con i concerti di musica Guggen, seguiti all’una di notte dalla cerimonia di premiazione e dalla sfilata in Piazza San Antonino, mentre il sabato è dedicato alla risottata.
Ad Ascona, dove il Carnevale si celebra il martedì grasso, le maschere sfilano per il borgo e lungo il lungolago. La festa è particolarmente famosa per il risotto offerto gratuitamente sulla piazza che su affaccia sul lago, un appuntamento imperdibile sia per i ticinesi che per i turisti.
A Brissago, dove il Carnevale segue il rito ambrosiano, il Carnevale di Re Pitoc mantiene vive molte antiche tradizioni: i bambini annunciano l’inizio dei festeggiamenti andando di casa in casa, e le celebrazioni si concludono la prima domenica di Quaresima con il falò di un fantoccio di paglia.
Ma questi sono solo alcuni dei tantissimi carnevali della regione. Tra i ticinesi, che amano i bagordi, è comune giostrarsi tra le varie feste e partecipare a quanti più carnevali possibile.