In famiglia alla scoperta delle Centovalli

Prende il nome dalle innumerevoli vallate che la compongono e ne condensa la magia fiabesca: quella delle Centovalli è una valle tutta in salita che collega la Svizzera all’Italia e conserva gelosamente angoli di natura incontaminata e villaggi dove le antiche tradizioni vivono ancora. Meta escursionistica di eccezionale bellezza, grazie agli impianti di risalita è un’ottima destinazione per una gita di famiglia.


Il modo più suggestivo di visitare la valle è la ferrovia. 52 km di binari a strapiombo su paesaggi che tolgono il fiato, lungo il corso di fiumi impetuosi, a ridosso di montagne rocciose, attraverso 31 gallerie e 83 ponti.

Non per nulla, il percorso da Locarno a Domodossola è stato inserito nella top ten delle ferrovie più belle al mondo della guida Amazing Train Journeys di Lonely Planet. In poche parole è uno di quei viaggi da fare una volta nella vita, capaci di incantare grandi e piccini con la bellezza struggente e un po’ stravolgente dei paesaggi che scorrono oltre il finestrino. Grazie alle audio guide gratuite accessibili comodamente dallo smartphone, i chilometri scorreranno veloci e la valle comincerà a svelarvi i suoi segreti.

Le Centovalli sono popolate da paesini di pochi abitanti immersi nel verde e nel silenzio di una natura quasi del tutto incontaminata, accoccolati tra le curve a gomito della strada che attraversa la valle o più su, abbracciati dalle montagne e comodamente raggiungibili in funivia.

Quella per il Monte Comino è un simpatico ovetto giallo da 4 persone. Lungo la salita, gli alberi sfilano sotto la cabina e le parti più scoscese della montagna, nuda roccia, rilucono sotto il sole del mattino. L’ esteso terrazzo naturale inondato di sole, a 1200 m.s.l.m., è anche la casa di un allevamento di simpatici wooly lama grazie ai quali è possibile fare varie escursioni. I bambini si affezionano in fretta a queste affabili creature lanose. Per stemperare un po’ l’addio ai nuovi amici pelosi e placare la sete dopo il trekking, può essere una buona idea fermarsi al Grotto Alla Capanna per una bella gazzosa al mandarino.

C’è un unico modo – oltre ai propri piedi – per raggiungere Rasa: i cinque minuti del tragitto in funivia da Verdasio. Situato su un pianoro a 898 m.s.l.m., Rasa è un nucleo di casette di pietra al cui incanto è difficile sfuggire.

L’aria che si respira è ricca di profumi, dei boschi lungo il versante della montagna, ma anche dei fiori dei curatissimi giardini. Sembra di stare in un altro secolo, in un altro mondo, forse proprio perché Rasa è l’unico paese rimasto in Ticino a non essere servito dalla strada. I posti dove fare un picnic sull’erba, ammirando il dirimpettaio Monte Comino esplorato solo qualche ora prima, non mancano. È il momento di godersi una meritata pausa.

Pro tip – Le funivie per il Monte Comino, per Rasa e per Pila-Costa sono gemellate con l’app my Ascona-Locarno. Se pernotti nella regione puoi approfittare del 20% di sconto!

È il simbolo delle Centovalli, il campanile di Intragna. Essendo il più alto del Ticino, è molto fiero di sé, e ne ha tutti i motivi. Svetta nel nucleo di tipiche strette stradine labirintiche come una vedetta.

Dall’alto dei suoi 65 metri (e 166 scalini) la vista si estende sulle Terre di Pedemonte, sulle Centovalli e sulle regioni circostanti. Da qui parte la funivia per Pila e Costa, due assolate località ideali per delle rilassanti escursioni a piedi nel bel mezzo della natura. Ai piedi di Intragna scorre il fiume Melezza: la discesa lungo il bel sentiero di sassi (segnalato bianco-rosso) immerso nel bosco non è impegnativa quanto la risalita che ci aspetta, ma la ricompensa è una pausa all’ombra ammirando il bellissimo Ponte Romano.

Dopo tanto camminare, forse è il caso di prendersi una pausa. Sulla via del ritorno verso Locarno fermatevi a Verscio: qui si trova il Teatro Dimitri, sede dell’omonima Accademia universitaria professionale di teatro.

Un salto al Museo Comico è di rigore: vi sono conservati oggetti di scena, maschere e simboli cari al grande Clown Dimitri. A Verscio si possono inoltre gustare gelati insoliti ma tipici della regione, come quello alla farina bóna o all’uva americana. Merenda e risate, questa sì che è un’ottima conclusione della nostra avventura nelle Centovalli.

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