Con gli incredibili panorami tra la Valle Onsernone e il Lago Maggiore

Un tracciato che, attraverso fitte foreste e magnifici villaggi rurali, vi porterà proprio là dove un tempo due antichi continenti si sono uniti, regalandovi ad ogni passo panorami di rara bellezza.

G1 - Comologno, Monte CominoPrima cosa: se siete amanti della fotografia non dimenticate la vostra macchina fotografica. Ciò che di certo non mancherà, infatti, saranno le occasioni per mettere alla prova le vostre abilità artistiche. L’escursione non è da sottovalutare (soprattutto se si considera la lunghezza) ma non spaventatevi: il dislivello tra le due tappe potrà essere tranquillamente evitato grazie alle funivie.

Partirete da Comologno, località facilmente raggiungibile con l’autopostale, dove seguendo le indicazioni per il Pizzo Ruscada attraverserete la splendida Riserva Forestale dell’Onsernone. Giunti in prossimità della vetta, orientandovi verso est, inizierete a percorrere il bellissimo crinale che separa la Valle Onsernone dalle Centovalli. Il panorama è davvero qualcosa di meraviglioso. A Corte Nuovo potrete già trovare riparo presso un bellissimo rifugio (attenzione, l’accesso è regolato da un sistema di apertura a codice) oppure, continuando sul sentiero, raggiungerete il Monte Comino, un bellissimo pianoro sopra Verdasio a circa 1200 metri di altitudine, dove troverete una bellissima capanna con alloggio e ristoro. Considerate un tempo di percorrenza complessivo di circa 6 ore. Dal Monte Comino, con gli impianti di risalita si può raggiungere comodamente il dirimpettaio villaggio di Rasa: dapprima con la funivia che scende a Verdasio e successivamente con quella che sale a Rasa. Niente di più semplice. Ricordate semplicemente di consultare in anticipo gli orari di partenza e di pianificare il pernottamento. Potete trascorrere la notte al rifugio Corte Nuovo, presso la capanna sul Monte Comino oppure a Rasa: a voi la scelta.

G2 - Rasa, Ronco s/AsconaIl giorno successivo proseguirete l’escursione verso il Pizzo Leone, scenderete all’Alpe di Naccio e arriverete alla Corona dei Pinci.

Lungo tutto il cammino potrete contemplare nuovamente il magnifico panorama sul Lago Maggiore e sapete la particolarità? Camminerete esattamente nella zona dove milioni di anni fa due antichi continenti si sono uniti, dando forma alle montagne che abbiamo attorno a noi. Per concludere scenderete verso Porto Ronco (tempo di percorrenza circa 5 ore) o in alternativa verso Arcegno. Anche in questa tappa il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche, tuttavia munitevi sempre di scarpe adeguate e di una buona riserva d’acqua.

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